Contro Federer Djokovic trova la risposta vincente
E risposta fu. L’arma numero uno di Novak Djokovic, quella capacità istintiva del campione serbo di trovare la risposta giusta al servizio è stata tra i fattori determinanti per la vittoria di oggi contro il detentore del titolo, Roger Federer, sconfitto in tre set: 7-6 (7-3) 7-5 6-4. Proprio le sue grandi qualità di ribattitore gli hanno permesso di neutralizzare il gran servizio e il dritto che sono da sempre le armi vincenti di Roger Federer.
Lo schema prevalente seguito da Nole nel match: con i piedi sulla riga di fondo, martella l’avversario sul rovescio, il colpo “debole” di Roger, per contrattaccare in lungolinea appena trova lo spazio. Forse l’errore di Federer è stato quello di accettare il “muro contro muro” di Djokovic, di accettare lo scambio lungo, in cui troppo spesso risultava perdente.
Sul 7-6 2-1 per il serbo, sembra arrivare la svolta. Quando Roger Federer va a lamentarsi con l’arbitro del clan serbo. Si arrabbia, cerca il controllo del gioco, torna ad attaccare e prende il comando, vincendo quattro giochi a fila. 5-2, quasi parità.
Quasi, appunto. Perché Federer si lascia scappare cinque games di seguito, per perdere anche questo set.
Djokovic non è in vena di regali. E Federer non riesce a fare punti facili sul suo servizio. Con la sua gran risposta, il serbo gli rende molto difficile scendere a rete. E anche quando Roger riesce a farlo, il punto non è per niente facile: a fine match, riesce a incassare solo 17 punti su 26 discese.
“Non cercavo di picchiare sut tutte le palle”, dice Djokovic dopo la vittoria. “Cercavo di costruirmi il punto con pazienza e quando avevo l’occasione sul mio dritto, acceleravo. Ero più aggressivo rispetto a quanto faccio di solito contro di lui. Le condizioni qui si adattano alla perfezione al mio gioco. Il terreno non è troppo veloce e questo mi dà il tempo per costruirmi bene il colpo”.
Djokovic arriva di nuovo in una finale Slam. Per lui è la quarta volta. Finora, è riuscito a vincere soltanto in una occasione. Fu proprio qui, nel 2008.
URL breve: http://www.specialetennis.com/?p=9591
















Scrivi una replica