Verso il Master: sarà Soderling la sorpresa di Londra?
La vittoria di Parigi Bercy assicura a Robin Soderling una dose extra di fiducia con cui affrontare il Masters di Londra. Dove lo svedese arriverà da fresco numero 4, grazie al sorpasso di Andy Murray. “A Londra, potrebbe essere lui la sorpresa” dice Claudio Mezzadri dopo il primo Masters 1000 conquistato in carriera dallo svedese.
“Soderling è stato incredibilmente efficace nella gestione di un torneo molto difficile. Nei due matches finali, in particolare, è stato forte di testa. Con un giocatore come Llodra in semifinale, che gli ha dato fastidio con il suo tennis veloce e con le sue continue incursioni a rete che tolgono fiato e ritmo, ha sostenuto la pressione con grande solidità mentale. Durante il torneo, poi, aveva dovuto adattarsi a giocare, lui, il numero 5 al mondo, in un campo secondario, dove il suo match con Wawrinka era stato dirottato all’ultimo momento. E posso garantire che era un campo pessimo, completamente diverso dal Centrale per superficie e conformazione”.
“Con Simon poi, aveva avuto problemi di respirazione per questioni di allergia. Eppure aveva vinto facilmente il match. Insomma, ha tenuto duro nonostante avesse di che innervosirsi, ha retto partite molto difficili e tese, e ha dimostrato di essere diventato un giocatore con i fiocchi”. Arriva così al Masters di Londra per la seconda volta dopo aver dimostrato di essere molto cresciuto tennisticamente, atleticamente, mentalmente.
“A Bercy Soderling ha anche dovuto sostenere un pubblico spesso nemico, dal momento che in questo torneo i francesi sfruttano il fattore campo alla perfezione (e lui di francesi ne ha dovuti affrontare ben tre nel suo percorso)” riprende Mezzadri. “Al Roland Garros il tifo per i campioni francesi viene schiacciato dall’importanza planetaria dell’evento. Qui siamo ‘solo’ in un Masters 1000, e il fattore casa conta eccome”.
Ma tutto questo non ha scalfito la sicurezza e la proverbiale freddezza di Soderling. Che in fase di premiazione ha anche dimostrato grande savoir-faire. “So che è dura perdere una finale del genere, in casa”, ha detto a un abbacchiato Monfils, davanti al pubblico francese. “E’ una delusione che ho provato anch’io. So cosa significa. Ma hai giocato un torneo incredibile. Continua così e farai meglio l’anno prossimo”. Anche il tennista di ghiaccio si è “ammorbidito”.
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