Finiti gli esami: Mezzadri dà i voti agli otto Masters
E’ Andy Roddick l’unico “bocciato” alla fine di questo Masters londinese. Secondo Claudio Mezzadri tutti gli altri top players che hanno partecipato al grande evento di fine anno meritano almeno la sufficienza al termine della loro avventura in Inghilterra. Con due giocatori, i finalisti, che si sono conquistati la quasi eccellenza. Ecco i voti ai magnifici otto che ci hanno accompagnato in una settimana di grandissimo tennis.
Andy Roddick 5
Era in forma, e ha giocato bene i primi due incontri, pur perdendoli entrambi, contro Berdych e Nadal. Poi però, sul più bello, quando avrebbe potuto davvero mettere una marcia in più per tentare l’impresa e guadagnarsi la semifinale (sto parlando ovviamente del match con Djokovic) ha mollato la presa. Non se l’è neanche giocata. Aveva voglia di andare in vacanza. Non si fa così.
David Ferrer 6
Ha perso tutto. Ma non poteva fare di più. Per il suo tennis, Ferrer era il giocatore più in difficoltà su questa superficie. Però ci ha provato. Ha fatto un grandissimo sforzo per dare il meglio e non ha lasciato andare neanche un punto. Da gran lottatore, ha fatto il massimo. Veniva però da una stagione dura, lunga, intensa. E qui era arrivato un po’ svuotato di energie.
Tomas Berdych 7
Non è stato eccezionale ma, vincendo uno dei tre matches del Round Robin, è riuscito a riemergere da un periodo buio che rischiava di prolungarsi anche qui a Londra. Per lui questo era il primo Masters. Inevitabile dunque un po’ di tremarella. Gli servirà come esperienza. E poi, corona comunque la miglior stagione della sua carriera.
Robin Soderling 6
Ha vinto la partita più facile, quella con Ferrer (7-5 7-5) e perso male le altre due, quelle con Federer e Murray. Era stanco. Il suo gioco non ha funzionato, lo schema servizio-dritto non faceva male agli avversari, i suoi colpi erano spuntati. Merita a stento la sufficienza.
Andy Murray 8
Passa il Round Robin ma perde con Rafael Nadal nel match-maratona forse più emozionante dell’evento. Di più non poteva fare. Arrivare in semifinale è stato un grande risultato. Da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più, ma il suo livello sembra quello che ci ha fatto vedere tante volte. Merita l’8 per il grande match con Nadal.
Novak Djokovic 8
Non avesse trovato quel muro chiamato Roger Federer in semifinale, avrebbe potuto fare davvero tanto. Nel match serbo-svizzero Roger era una barriera invalicabile. Nole non ha quasi potuto giocare, ma è stato tutto merito dello svizzero. Djokovic chiude un’ottima annata, molto pesante. Che lui vuole assolutamente coronare con la Coppa Davis.
Rafael Nadal 9
Arriva in finale al Masters per la prima volta in carriera, sulla superficie più ostica per il suo gioco. Ha lottato come un leone in tutti i suoi matches. Vincere il Masters dopo la stagione straordinaria che ha avuto sarebbe forse stato addirittura troppo. Ha fatto tutto il possibile e anche l’impossibile, sempre, perfino nel match contro Federer. Un grande campione, che merita solo rispetto e ammirazione.
Roger Federer 9 e mezzo
Il set perso con Nadal in finale gli toglie il 10. E’ un Federer che si guadagna comunque quasi il massimo dei voti, con il suo gioco brillante e il cambiamento di tattica che ha letteralmente trasformato il suo tennis. Annacone gli ha restituito le sue armi più pericolose. Ritrovate e finalmente esibite in tutto il loro splendore qui a Londra.
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