Federer e New York tra feeling e magie
Roger ripete il colpo delle meraviglie





Roger Federer ripete la magia, il famoso colpo sotto le gambe. Anche questa volta vincente. Esattamente come fece l’anno scorso, contro Novak Djokovic in semifinale, in un momento delicatissimo del match, all’epoca. E il Centrale di Flusingh Meadows, oggi come ieri, esplode in un applauso di ammirazione. (Guarda la sintesi del match, e il colpo delle magie, su usopen.org). Il feeling tra lo svizzero e New York va alla grande. L’esordio è stato quello delle grandi occasioni. E quel colpo, la ciliegina sulla torta.

Anche dopo il match, vinto in tre set (6-1 6-4 6-2) con l’argentino Dabul, Federer in sala stampa risponde con la massima disponibilità. “Questo colpo? L’anno scorso era forse stata un po’ più semplice l’esecuzione, ma il momento era molto importante. Questa volta è stato più difficile in sè, nello scambio, ma il match era molto meno aperto, con Dabul al primo turno”.

Ma quando hai colpito quella palla, hai “sentito” che sarebbe rimasta dentro? “Sapevo che l’avevo colpita, il contatto era buono, la velocità perfetta e il colpo era giusto. Non sono sicuro di aver visto dove è caduta, se era buona o no, e il pubblico mi ha dato la risposta”. Hai una classifica dei tuoi colpi migliori? “No. So che su YouTube qualcuno ha messo insieme i miei migliori colpi. Credo che sia una cosa possibile, dopo dieci anni di carriera. Sono andato anche a guardarmeli, perchè non è che me li ricordi tutti. Credo che quello con Dabul sia da aggiungere”.

Federer scherza volentieri anche sui “guai” del matrimonio. Borg e McEnroe si sono sposati e hanno presto detto addio al numero 1. “E’ per questo motivo che ho aspettato dieci anni prima di sposarmi”, sorride. E’ vero che tra i giocatori è opinione diffusa che il matrimonio distragga dalle competizioni? “Non direi. Tutto dipende dal tipo di vita di ciascuno. Noi non possiamo sposarci troppo presto. E se lo facciamo, sappiamo che non potremo vedere nostra moglie per metà dell’anno. E’ difficile mantenere una relazione, in queste condizioni. Io sono stato fortunato perchè negli ultimi sette, otto anni, ogni giorno sono stato con Mirka, e questo mi ha molto aiutato a stare bene. Io mi sento sposato da molto tempo, non solo da un anno. E ho sempre lo stesso fuoco, lo stesso spirito di competizione. Credevo che il matrimonio, la famiglia avrebbe avuto qualche conseguenza sul mio programma di gioco, che avrei forse giocato meno. Ma in realtà il passaggio è stato molto soft. Non ho dovuto cambiare molto. Sono comunque molto felice”.

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Scritto da isa il ago 31 2010. Registrato sotto Articoli, Roger Federer. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “Federer e New York tra feeling e magie
Roger ripete il colpo delle meraviglie”

  1. Federer immenso come sempre…… Lunga vita al Re, lunga vita al Re!!!!!!

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