Vince Serena, Zvonareva può solo inchinarsi





Vera Zvonareva sprofonda letteralmente sotto i colpi di Serena Williams. La russa perde 6-3 6-2. Senza quasi partita. In 67 minuti di gioco. “Poco tennis, pochissima battaglia, nessuna resistenza”. Con queste parole Claudio Mezzadri sintetizza una partita a dir poco deludente (guarda su Wimbledon.org una sintesi del match). “Serena ha troppa potenza, troppo servizio, troppa pesantezza di palla. La Zvonareva ha cercato di opporsi, e non si può dire che abbia fatto male. Ma la differenza tra le due giocatrici era davvero troppo grande”.

In effetti, i numeri raccontano di una russa in giornata tutt’altro che no. Il 75% di prime palle, contro il 66% dell’americana, 4 aces (contro 9), soltanto 1 errori (contro 15). Ma i 29 vincenti di Serena (solo 9 quelli della Zvonareva), il 44% di punti in risposta (contro il 24% dell’avversaria), e le 14 discese a rete, tutte convertite in punti, erano davvero troppo per la sfidante.

“Quando è al meglio, la Williams al servizio non ti dà nessuna possibilità” riprende Mezzadri. “La sola idea di pensare a un break appare quasi surreale, e infatti la Zvonareva non ha giocato una sola palla break in tutto il match, mentre Serena ne ha create 7, convertendone 3″. E così, Serena resta la regina assoluta del circuito femminile. Soprattutto se si gioca su un terreno veloce. “Salvo distrazioni o giornate no, comme quella di Venus contro la Pironkova, le sorelle sono le migliori tra le donne. Anche quando qualcuna, durante il toreno, è riuscita a portare Serena al tie-break, per l’altra è stata una lotta immane. Prendiamo la Sharapova, che ha perso da lei per 7-6 6-4. Per arrivare al tie-break si è aggrappata disperatamente al servizio. Con un tale dispendio di energie che poi, sul più bello, ha buttato via il set con un comodo colpo affondato in rete. Serena a questi livelli non lascia giocare nessuna”.

Insomma, non ci sono alternative alle due sorelle? “Forse solo le ‘vecchiette’ Clijsters ed Henin” ribatte Mezzadri “che nel torneo ho visto decisamente bene. Peccato che si siano incontrate così presto, agli ottavi. E che la Clijsters abbia pagato, nel turno successivo, la gran faticata con Justine, perdendo così proprio con la Zvonareva. Sia Kim sia Justine sono ben vive, lottano e vincono. Forse la Henin ha ancora bisogno di ritrovare completamente la mentalità giusta dopo la lunga assenza dal circuito. Ma Kim ha già dimostrato che, se c’è, può essere molto pericolosa. Come abbiamo visto l’anno scorso a New York”. Quindi, nessuna alternativa tra le nuove leve? “Per adesso no. Le due Williams hanno una tenuta atletica che le altre non sono in grado di reggere”. Rassegniamoci (per modo di dire): Serena è destinata a dettare legge ancora a lungo.

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Scritto da isa il lug 3 2010. Registrato sotto Articoli, Parla Claudio Mezzadri, Serena Williams, Vera Zvonareva. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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