Sharapova vs Williams: che la sfida cominci
Ottavi-day oggi a Wimbledon. Restano ormai soltanto 32 giocatori, tra uomini e donne, in gara. Sono tutte sfide di alto livello, e forse quella che accende più emozioni è quella tra Serena Williams e Maria Sharapova. Le due campionesse di Wimbledon si ritrovano sull’erba del Centrale, per il loro primo confronto sul green da quel lontano 2004, quando la russa sconfisse l’americana per conquistare il suo Slam più importante, a soli 17 anni. “Maria è molto brava, soprattutto su erba” dice Serena (guarda su wimbledon.org una sintesi del match della Williams contro la Cibulkova), che finora ha concesso alle sue avversarie soltanto dieci giochi in tre partite.
“Contro di lei, devo sicuramente alzare ancora di più il mio livello di gioco”. Entusiasta della sfida che l’aspetta la Sharapova, che di game per strada ne ha lasciati un po’ di più (uno alla Pivovarova, cinque alla Olaru, otto alla Zahlavova Strycova), ma senza perdere neanche un set. “Adoro giocare contro Serena”, dice la bionda campionessa. “Lei è grande su questa superficie. Ha vinto tanti Slam. Se c’è una sfida che ti dice quanto vali, è sicuramente contro di lei. Sono felice di affrontarla”.
Cosa ricordi del vostro incontro del 2004, vinto da te?
“Credo che sia stato il nostro ultimo match su erba. E’ difficile ricordare perchè è stato tanti anni fa. Questo sarà un nuovo giorno. Non penso spesso al passato. Chiunque debba affrontare quando vado là fuori, è un nuovo match. Devi prenderlo come un giorno nuovo”.
Ma devi avere dei ricordi felici di quella partita.
“Ci sono sempre bellissimi ricordi. Ma quando torni in campo, è sempre un’esperienza nuova. Devi ricominciare da zero. Il punteggio da cui si parte è sempre zero a zero”.
Quanto sei diversa oggi dalla 17enne di allora?
“Credo che a quell’età, quando stai giocando da poco tempo, sono in pochi a conoscere il tuo gioco. Adesso, sono nel circuito da tanti anni. Così credo che Serena e io conosciamo il gioco l’una dell’altra molto bene, adesso. Anche se non giochiamo da un po’ una contro l’altra, giochiamo negli stessi torne. Sono sicura che ognuna di noi guarda i match dell’altra. Ma sono passati tanti anni da allora”.
Cosa farai contro di lei?
“Devo essere sempre aggressiva. Lei colpisce la palla molto forte. E ha un grande servizio. Devi prendere le tue chance quando le hai. Anche se non ne hai molte, devi convertirle, devi trarre vantaggio da quelle che crei”.
Qual è il match più memorabile che hai mai giocato contro di lei?
“Non abbiamo giocato tante volte insieme. Ma di sicuro quello più memorabile è stata la seconda volta che ho giocato contro di lei (cioè la sfida, qui a wimbledon, del 2004, vinta da Mario per 6-1 6-4 ndr). Il nostro primo incontro, ero praticamente schiacciata dalla sua potenza, da quanto forte colpiva la palla (le due giocatrici si erano incontrati a Miami sempre nel 2004, con la Williams vincitrice per 6-4 6-3 ndr). Quando, pochi mesi dopo, sono riuscita a capovolgere il risultato, sono stata orgogliosa di me stessa. E’ stato grandioso. Credo che quel risultato mi abbia aiutato molto”.
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