Mahut e Isner, la maratona non è ancora finita





Sono le 21.10 quando l’arbitro decide di mandare John Isner e Nicolas Mahut negli spogliatoi per la seconda interruzione (guarda una sintesi della parte di match giocata finora). I due ieri sono stati in campo per i primi quattro set del match, finiti due pari al termine di 174 minuti di gioco. Oggi ci sono tornati per chiudere la loro partita. Ma altre sette ore non sono bastate ai due giocatori perchè uno dei due vincesse.

Alla fine, dopo altre sette ore e sei minuti di gioco (la durata, per ora, di un solo set), il francese e l’americano erano ancora in perfetta parità. Hanno interrotto sul punteggio di 59 giochi a 59. Già battuto abbondantemente il record del match più lungo della storia. In tutto Isner e Mahut sono rimasti in campo per dieci ore, oltre sette soltanto per il quinto set, non ancora concluso. Hanno realizzato in due 192 ace: 98 li ha messi a segno Isner, 94 Mahut.

Il record precedente del match più lungo era detenuto da Fabrice Santoro e Arnaud Clement, rimasti in campo per sei ore e 33 minuti nel 2004, ma al Roland Garros.

Incredibie che respirino ancora, i due giocatori, dopo uno sforzo a dir poco sovrumano. Eppure, fino alla fine sono riusciti, entrambi, a far funzionare quel servizio che è stato, per tutti e due, il colpo che ha permesso loro di sopravvivere l’uno all’altro. E poco importa se abbiamo visto a un certo punto Isner caracollare vistosamente in mezzo al campo, come fosse sul punto di svenire. Dalla sua racchetta continuavano a uscire bolidi di servizio che spesso rimanevano sulla racchetta dell’avversario. E, non di rado, ace anche sulla seconda palla. Ace e servizi vincenti ha continuato a confezionare anche il meno quotato ma altrettanto motivato Nicolas Mahut.

Nel tardo pomeriggio i due, certo, hanno anche cominciato a sbagliare, un po’ troppo. In debito di ossigeno, e non solo. Ma mai tanto da perdere la battuta. Ormai all’imbrunire, Mahut ha concesso una pericolosissima palla match. Regalata dopo un doppio fallo. L’ha salvata, manco a dirlo, con un ace. Entrambi i giocatori hanno dimostrato una forza mentale incredibile. John Isner ha detto che domani avremo un vincitore. Lo aspettiamo tutti con ansia. Si torna in campo, naturalmente sul campo 18, lo stesso che ha ospitato la maratona fino a questo momento, non prima delle 15,30.

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Scritto da isa il giu 23 2010. Registrato sotto John Isner, Nicolas Mahut. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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