Parigi magica per Fognini: “Successo indimenticabile”
“Grande match. Basta guardare il risultato. E’ un match incredibile. E’ la prima volta che vinco un match con un pubblico così in campo. Devo dico che sono molto felice. E adesso aspetto il prossimo incontro”. Fabio Fognini racconta con entusiasmo, ma anche con sollievo, la più bella soddisfazione della sua carriera (guarda su Youtube gli scambi finali della maratona). Dopo il match della giornata sono tutti lì, ad ascoltare quello che ha da dire il personaggio di oggi. L’uomo che ha battuto il grande favorito. Che ha capovolto i pronostici. Che ha regalato emozioni.
Non può mancare la domanda sul pubblico, che tutto ha fatto tranne sostenerlo… Ma Fabio non si lascia andare alle polemiche questa volta. E’ troppo felice per il risultato ottenuto.
“Penso che sia normale. Siamo in Francia. C’erano francesi sugli spalti. Il pubblico tifa. Sostiene i giocatori francesi, è normale. In Italia è diverso. Avrebbero tifato me”.
Il tifo contro ti ha motivato di più?
“No, non penso. No, è normale. E’ normale. Ho giocato un match gransioso. Ero sotto di due set, poi ho cambiato tattica”.
Cosa hai modificato durante il match?
“Il primo e il secondo set sono stati molto veloci e semplici per lui, che è andato sul 6-2 6-4. Allora, ho cercato di allungare il match. Ho cercato gli scambi lunghi, ed è stata una buona idea. Alla fine della giornata ha funzionato bene”.
Che cosa è successo quando eravate sul 4 pari ieri sera? All’inizio, sembrava che tu volessi continuare. Poi, il tuo coach ha detto ‘no, no. Stop’.
“Non è proprio andata così. E’ una domanda difficile. Eravamo 4 pari nel quinto set, con una grandissima tensione. Il supervisor è venuto in campo e ha detto se volevamo andare avanti o smettere. Lui voleva continuare e io ho detto ok, continuiamo. Se possiamo finire il match, ci sono solo due game da giocare. Lui ha detto, continuiamo e facciamo due giochi. Io ho risposto, ok, per me va bene. Due game è ok. Se io perdessi questo, lui va a servire per il match, e poi che cosa potrebbe succedere? Ci dovremmo fermare o continuiamo chissà fino a quando?”
Ma che cosa è successo alla fine? Gael era alla battuta. Ha servito a 125 chilometri, non così forte. E tu hai sbagliato. Che cosa è successo allora?
“Penso che sia stato per la troppa pressione che sentivo. Era la prima volta che io giocavo sul Centrale con Gael, e io lo conosco molto bene. E’ stato un grande match, un grande momento, un sacco di tensione”.
Potevi vedere bene la palla ieri sera?
No. Era difficile. Ma questo è il tennis. Il supervisor ha deciso di continuare, così noi abbiamo dovuto continuare fino al 5 pari e poi fermarci”.
Sei riuscito a dormire stanotte?
“Ottima domanda. E’ stato molto difficile, perchè era molto tardi. Ho lavorato con il mio preparatore fisico nella mia camera. Non sono riuscito a dormire bene. E’ stata una notte difficile ma è normale. Sono stato teso per tutta la giornata”.
C’era tensione con Gael, o era per il pubblico?
“No, non con Gael. Conosco Gael molto bene. Ci conosciamo da quando eravamo junior. Ci conosciamo molto bene, e c’era un po’ di eccitazione nel pubblico, ma è normale. E’ la prima volta, oggi, che gioco in questo modo. E’ stato difficile per me controllare le mie emozioni. E’ stato un match molto lungo”. E indimenticabile.
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