Roma, Seppi e Fognini alla prova del fuoco





I risultati non stanno arrivando né per Fabio né per Andreas, per ora, ma i due unici azzurri entrati di diritto nel main draw degli Internazionali di Roma, Seppi e Fognini (stasera in campo per un appassionante derby), non perdono serenità e fiducia. Diversissimi l’uno dall’altro sul piano fisico, caratteriale, di gioco, alla partenza del nostro Masters 1000 scommettono su un cambio di marcia. E ci credono davvero.


“So bene che l’importante è vincere” dice a Speciale Tennis Fognini, che viene da un inizio di stagione davvaro avaro di successi. “Ma il tennis è uno sport molto complicato. Il risultato non dipende soltanto da te. Purtroppo gran parte del mio passato è stato caratterizzato da infortuni anche gravi. Mi sono operato al ginocchio, mi sono fermato per i polsi: insomma, di problemi fisici ne ho avuti davvero tanti. Ma questo fa parte della carriera di ciascuno. Adesso l’importante per me è restare positivo e guardare con fiducia al futuro”.

L’anno scorso hai raccolto successi importanti, come le due vittorie contro Cilic e Berdych a Montecarlo, quella contro Almagro a Bucarest e Davydenko a Stoccarda. Poi purtroppo, un inizio 2010 da… buccia di banana: fuori con Llodra a Montecarlo, con Monaco a Indian Wells, con Kubot a Costa do Sauipe. Che succede?
“Credo che la carriera di un giocatore sia caratterizzata da fasi diverse e altalenanti. E’ vero: ultimamente ho fatto fatica a vincere. Ma questo per me non è un momento negativo. E’ un periodo, una fase che sto vivendo. Sono molto cambiato negli ultimi mesi. So che sto giocando meglio, in campo mi sento a mio agio, sto lavorando molto sul mio gioco e sul mio carattere. I risultati arriveranno”. Il carattere, appunto. E’ da sempre la tua “croce”.

Qualche sceneggiata di troppo, reazioni un po’ sopra le righe. Tutti conosciamo il Fognini un po’ irascibile. Come ti ha condizionato la vita e la carriera?
“Non sono così convinto che si tratti soltanto di un punto debole. E’ vero che tante volte la mia personalità un po’ irascibile mi ha penalizzato. Ma d’altra parte mi ha anche aiutato, e molto, ad arrivare fin qui. Mi ha dato la spinta in più che ci voleva per arrivare tra i pro. Certo, sono consapevole che se voglio fare il vero salto di qualità devo cambiare anche su questo piano”.

E’ servita, o servirà, l’esperienza di Barcellona, in questo senso?

“A Barcellona sono andato ad allenarmi soprattutto perchè volevo staccarmi dall’Italia, dalla famiglia, maturare. Volevo andarci anche per la grande fama che accompagna il centro Sanchez. Adesso sono convinto che quella struttura mi faccia soltanto bene. Stare in Italia di sicuro non mi avrebbe dato le opportunità che ho trovato in Spagna: a livello di incontri, di esperienze, e anche di difficoltà. E’ grazie al training che sto facendo a Barcellona che in campo, e anche fuori, sono diventato più sereno, più tranquillo, più sciolto”.

Proprio quella serenità che dice di invidiare al collega-rivale Andreas Seppi, che oggi incontrerà al Foro Italico in un appassionante derby azzurro.
“Quella sua tranquillità mi aiuterebbe di sicuro a gestire meglio i momenti chiave della partita. E mi farebbe stare meglio”. Ma anche Seppi, il nostro numero 1, ha qualcosa che invidia a Fabio. “Lui in campo è uno molto veloce, soprattutto sulla terra. Se potessi rubargli qualcosa, punterei su questo: come si muove, soprattutto sul rosso”.


Ma l’obiettivo principale per entrambi è quello di stare in campo il più possibile. Prima del Roland Garros ci sono ancora Roma e Madrid per costruirsi la fiducia necessaria.

“So che tecnicamente sono migliorato tanto” assicura Seppi. “Quello che mi serve è la continuità nell’arco dell’anno. Se giochi bene e acquisti fiducia diventa tutto più facile. E’ così che funziona. Devo credere in me stesso nei momenti in cui si tratta di vincere o di perdere. E non penso che sia così difficile”.
Già oggi, al Foro Italico, avrà l’occasione di dimostrarlo: alle 17, per la sfida di primo turno, scendono in campo proprio loro, in un derby che si annuncia molto appassionante.

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Scritto da isa il apr 25 2010. Registrato sotto Andreas Seppi, Articoli, Fabio Fognini. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

1 Commento per “Roma, Seppi e Fognini alla prova del fuoco”

  1. [...] del torneo, in un primo turno sulla carta assolutamente proibitivo. E invece, il giocatore ligure (leggi qui l’intervista con SpecialeTennis a Montecarlo), che già sulla terra di Parigi aveva dato prova di grande carattere e tenacia, oggi è riuscito a [...]

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