Roberto Lombardi, il ricordo degli amici
Se n’è andato proprio quando la sua terribile malattia sembrava dargli una via d’uscita. Proprio quando la sua compagna, Caterina, diventata sua moglie pochi giorni fa, aveva detto a un caro amico, Ubaldo Scanagatta, che sembrava ci fosse una via d’uscita dalla sua terribile malattia, la Sla. E invece Roberto Lombardi è morto all’improvviso, stremato da una malattia che da anni lo aveva costretto a vivere attaccato all’ossigeno e su una sedia a rotelle. Proprio lui, che da giovane era stato tennista professionista, e poteva vantarsi di aver sconfitto addirittura John McEnroe.
Aveva giocato ad ottimi livelli negli anni Settanta, ma era stato anche tecnico, giornalista, commentatore. Naturalmente, sempre del suo amato sport, il tennis. Sul suo sito, il grande amico Ubaldo Scanagatta gli dedica oggi un toccante ricordo. Di amico e compagno di tante avventure. Una grande perdita: prima di tutto per la moglie Caterina, ma anche per i suoi grandi amici, tra i quali, oltre a Ubaldo, ci sono anche Gianni Clerici e Rino Tommasi, e Corrado Barazzutti, che sul sito di Federtennis lo racconta quando, ragazzino, Lombardi lo accompagnava alla scuola di tennis, con la stessa passione che lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Un altro lutto per il mondo del tennis. Un altro grande che se ne va. Per chi gli ha voluto bene, l’appuntamento è sabato pomeriggio alle 14.30. Per l’ultimo saluto, ai suoi funerali.
URL breve: http://www.specialetennis.com/?p=4432
















Scrivi una replica