Bolelli perde in Marocco: ma dove finisce il tunnel?
Lo ha già annunciato dalle colonne del “Tennis Italiano”, nella sua rubrica mensile. E questa settimana Simone Bolelli è ripartito dai Challenger. Mentre i suoi colleghi sono a Indian Wells a giocarsi il primo Masters 1000 della stagione (in tabellone ci sono Andreas Seppi, Fabio Fognini, Potito Starace e perfino Fabio Lorenzi), lui è andato a Rabat, in Marocco, per un torneo da 42.500 euro. Testa di serie numero 1 del tabellone è Oleksandr Dolgopolov jr, ventunenne ucraino in veloce ascesa, che ormai veleggia intorno al numero 80 del mondo, da 190 e passa a settembre 2009. E in tabellone Bolelli ci è entrato neanche da testa di serie, dal… basso del suo numero 126 in classifica. Sembrava, l’universo Challenger, un buon modo per risalire e soprattutto per ritrovare la fiducia perduta. Simone lo ha spiegato bene proprio nel suo diario sulla rivista di tennis. Eppure, le cose sono andate nel peggiore dei modi perfino in questa nuova avventura.
L’azzurro ha perso al primo turno dallo sconosciuto spagnolo Adrian Menendez-Maceiras, arrivato in tabellone dalle qualificazioni. Il punteggio: 6-4 6-3. E’ la tredicesima sconfitta consecutiva al primo turno di un torneo Atp, quattordicesima se contiamo anche la batosta presa da Roger Federer in Davis a settembre, contro la Svizzera.
Ma questa volta arriva da un qualificato in un torneo Challenger che oggi è numero 219 del mondo e che vanta un best ranking a quota 174 nel 2008. Dire che era obbligatorio vincere è dire poco. Sembrava che la vittoria in Davis di Simone, domenica scorsa, contro Uladzmir Ignatik, potesse ridare all’azzurro la carica che gli è mancata in questi ultimi mesi. Evidentemente così non è stato. L’avversario era di bassissima levatura. Ma era tutt’altro che impegnativo anche l’avversario di ieri, al primo turno del torneo in Marocco. Il mistero della caduta di Bolelli continua.
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