Nadal, il ritorno a Indian Wells
Lo zio Toni racconta il nuovo Rafa
Rafael Nadal tornerà ad allenarsi già lunedì prossimo e sarà in campo al torneo di Indian Wells. Lo zio di Rafa, Toni Nadal, parla delle ultime evoluzioni in casa Nadal in un forum organizzato tramite eurosport.yahoo.es e raccontato sulla “Marca”, dice che in questi giorni che lo separano dal ritorno sui campi cercherà con il nipote di potenziare ulteriormente il gioco aggressivo e il servizio. Anche se, su questo fronte, ammette: “Rafa servirebbe molto meglio si usasse la destra”. E continua: “Ho sempre pensato che fosse mancino, fin da piccolo mostrava di avere più forza a sinistra, però con il tempo mi sono reso conto che non era così. Credo che non sia chiaro neanche a lui”.
Toni Nadal ha precisato che Rafa, “quando si lancia la palla per servire non ha la stessa precisione” e ha spiegato che questo è un aspetto su cui stanno lavorando tantissimo e che sperano di migliorare entro quest’anno. “Ha cambiato tantissimo il suo modo di giocare, però non bisogna dimenticare che lui è un giocatore di terra battuta e che non è facile cambiare un modello di gioco dominante. Lui è obbligato a giocare con i plantari ch lo costringono a cambiare gli appoggi e questo gli provoca dolore, è parte del suo gioco e dobbiamo ammetterlo”. Secondo Toni il giocatore “adesso deve recuperare l’aspetto fisico e lavorare sulla parte atletica.
“E’ evidente che aver avuto più infortuni del solito hanno compromesso il suo ritmo di allenamento e di conseguenza il suo gioco perchè se hai l’occasione di allenarti con costanza le cose vanno molto meglio, come era andata nel 2008″. Quanto all’infortunio al ginocchio, va tutto come programmato e gli allenamenti riprenderanno settimana prossima.
“A Melbourne e a Doha ha giocato restando molto di più dentro al campo” ha sottolinato Toni. “Se guardiamo la partita contro Murray nei quarti, non credo che Rafa abbia corso di più rispetto all’avversario. Credo che sulle superfici veloci riesca a giocare molto di più dentro il campo e più aggressivo, non a casa ha vinto grandi tornei proprio sul duro, però ripeto che non è facile cambiare un modello di gioco”.
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