Prima giornata di Fed Cup con il brivido. Francesca Schiavone delude, ma Flavia Pennetta esalta. La milanese, dopo l’ubriacatura di successo in Australia, dimentica il suo tennis da leonessa che non cede mai e contro Alona Bondarenko sembra non riesca a far funzionare nulla. Chiude il primo set con un doppio fallo, non ha la misura del campo e men che meno una tattica di gioco. Subisce, subisce, subisce. E la prima frazione si chiude con un perentorio 6-1 per la ucraina.
Qualcosa di meglio la Schiavone lo fa vedere nel secondo set. Ma non basta per capovolgere le sorti dell’incontro. Francesca dà l’impressione di essere senza benzina, sempre in affanno, come spaventata. Meno male che Flavia Pennetta rimette le cose a posto con una partita ben giocata, sfruttando i limiti dell’avversaria e sprecando decisamente meno della sua compagna di squadra. Contro Kateryna Bondarenko Flavia fa 7-5 6-3 per la gioia di capitan Barazzutti. Purtroppo però si conferma quello che si diceva alla vigilia: la sfida con l’Ucraina non è una passeggiata.
Domani si giocano gli altri due singolari. Si tratterà di vedere se Barazzutti sceglierà di schierare ancora Francesca di ricorrere a Sara Errani. Quasi sicuramente la Pennetta farà il bis contro Alona: tra l’italiana e l’ucraina ci sono soltanto due precedenti, vinti entrambi piuttosto facilmente dalla nostra atleta. Con Kateryna la Schiavone ha giocato una volta sola, al Wta di Praga l’anno scorso: vinse Francesca 6-1 6-1. Ma eravamo sulla terra rossa. Qui si gioca su un terreno parecchio veloce. Domani si riparte da 1-1.

















