A Johannesburg si parla in spagnolo
Feliciano Lopez vince dopo cinque anni

Written by isa on febbraio 8th, 2010

Non vinceva un titolo da Vienna 2004. Era a digiuno da quasi cinque anni, Feliciano Lopez, lo spagnolo atipico sempre un po’ nelle retrovie rispetto ai suoi colleghi Nadal, Verdasco, e perfino Ferrer. Finalmente, ieri, ha avuto la meglio in finale a Johannesburg, contro il sorprendente francese Stephane Robert, giustiziere proprio di David Ferrer in semifinale. Le tre finali raggiunte in carriera da Lopez dopo Vienna avevano sempre avuto esito negativo. Sempre, tranne ieri, quando Feliciano è stato capace finalmente di arrivare in fondo al tabellone e di alzare lui il trofeo al cielo, dopo aver sconfitto il transalpino per 7-5 6-1.

Qualche difficoltà in più lo spagnolo l’ha incontrata nel primo set, come dice il punteggio. In una frazione durata 49 minuti infatti Lopez si è costruito ben otto palle break senza convertirne neanche una e ha dovuto aspettare il dodicesimo gioco prima di riuscire a prendere le distanze dall’avversario. Il secondo set è stato invece poco più che una passeggiata, con lo spagnolo subito avanti sul 5-0, capace di chiudere il match in appena 73 minuti di gioco. Undici gli ace di Feliciano, che non ha dovuto fronteggiare neanche una palla break.

“Penso che il primo set sia stato più equilibrato”, dice Feliciano. “Ero un po’ nervoso, ad essere sincero. Ho avuto troppe occasioni, su ogni mio game di servizio avevo una palla break e questo mi rendeva più nervoso perchè non riuscivo a convertire in punti le occasioni, e in questi frangenti non sai mai che cosa potrà succedere dopo. Lui non aveva niente da perdere, e tutta la pressione era dalla mia parte. E’ per questo, credo, che ho giocato così nel primo set. Dopo aver vinto per 7-5, è stato tutto completamente diverso. Ho cominciato a giocare meglio e i mie colpi funzionavano alla perfezione, da fondo, a rete, dovunque”.

Con questo trofeo, Feliciano comincia davvero bene l’anno. Con un titolo e anche con un successo che al morale fa solo bene, quello in semifinale contro la testa di serie numero 1 dell’evento, Gael Monfils, eliminato con il punteggio di 3-6 6-1 7-6 (7-1). “Spero che questo titolo mi aiuterà ad avere più fiducia nel mio gioco, a credere di più in me stesso, per vincere più titoli nella mia carriera”. Di fiducia ne avrà bisogno già questa settimana. A Feliciano non è stato concesso molto tempo per festeggiare il successo appena raggiunto. Oggi prende infatti il via il torneo di Rotterdam, e lui è in tabellone. Il sorteggio però non gli è stato particolarmente favorevole. Per lui, al primo turno, c’è subito il grande pericolo russo del momento: si chiama Nikolay Davydenko e a Rotterdam è la testa di serie numero 2.

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