Il ginocchio ferma Rafa. Un mese lontano dai campi

Lesione al tendine del quadricipite. Questo l’esito dell’ecografia fatta a Melbourne al malandato ginocchio di Nadal. Una diagnosi che impedirà al campione spagnolo di tornare in campo prima che sia passato almeno un mese. Adesso ci vorranno le conferme, ma i primi risultati degli esami non certo rassicuranti. Questo significa che Rafa non sarà a Rotterdam e non potrà giocarsi neanche la Coppa Davis, mentre la sua partecipazione a Indian Wells resta in forse.
E questo significa anche che perderà in trenta giorni circa 1.300 punti, scivolando al sesto posto della classifica. Di sicuro non solo dietro Roger Federer, ma anche Novak Djokovic, Andy Murray e Juan Martin del Potro. Nadal si sottoporrà già questa sera a una risonanza magnetica alla clinica Cima di Barcellona, sotto la supervisione del suo medico Angel Ruiz Cotorro. Ma ormai è certo che il prossimo mese Rafa dovrà stare lontano dai campi da tennis e pensare alla riabilitazione.
L’avventura di Rafa nella top ten era cominciata il 25 aprile 2005
E’ dal 25 aprile del 2005 che Rafa è entrato nella top ten, grazie ai titoli (erano i suoi primi in carriera) di Montecarlo e Barcellona. Da allora non ha più lasciato i vertici della classirica nonosante cinque infortuni, motivo della mancata partecipazione a Roland Garros, Wimbledon e Giochi Olimpici del 2004, Masters di Shanghai nel 2005 e 2008, Open di Australia 2006, finale di Davis 2008 e Wimbledon 2009. In tutto è stato lontano dai campi per 346 giorni. In passato il suo punto debole era stato il piede, adesso sono le ginocchia. Nei prossimi mesi Rafa dovrà difendere 4.580 punti e in questo inizio d’anno ne ha raggranellati appena 1.420. “E’ uguale essere il numero 2 o il numero 2. Se giochi a un buon livello, come ho fatto in Australia, i risultati arrivano”, aveva detto Nadal. Voleva pensare di non avere nulla ma sapeva che qualcosa c’era, un dolore sufficiente ad abbandonare in campo durante la partita con Murray. Non l’aveva fatto neanche con Gasquet al secondo turno dell’Estoril nel 2004, con una frattura al piede destro. Questa volta sì.
E i primi medici dicono che il problema non è di poco conto.
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