A Sydney Gasquet si ferma contro Baghdatis

Richard Gasquet gioca un’ottima settimana a Sydney, arriva in fondo al tabellone, pur privo della sua testa di serie e attrazione numero 1 Gael Monfils e subito anche della seconda Tomas Berdych. Ma non riesce a vincere contro il ritornato Marcos Baghdatis, che ha ormai recuperato forma e fiducia. Dopo aver eliminato nell’ordine Feliciano Lopez, Banjamin Becker, Potito Starace e Julien Benneteau, senza lasciare per strada neanche un set, cede in due contro il cipriota, vincitore per 6-4 7-6.
Gli è mancata la lucidità mentale che gli avrebbe dato la chiave della vittoria nei momenti decisivi (si è fatto recuperare nel secondo set, avanti 5-2 e un break, e ancora nel tie-break avanti 2-1 con servizio a disposizione). Ma il risultato è comunque positivo. Gasquet è tornato da poco a giocare a tempo pieno, continua a dire che quello che gli è successo (la brutta storia legate alle accuse di doping) lo ha affaticato e stremato. E insomma… arrivare in finale e perdere con un Baghdatis resta comunque, come ha detto in conferenza stampa dopo il match, un risultato positivo (e c’è da credergli) che gli dà fiducia per il prossimo Australian Open. Dove in avvio di torneo si ritroverà davanti un ostacolo per niente facile di nome Mikhail Youzhny. “Mi sento in fiducia, anche se il tabellone non è facile” ha detto il francese. “Certo, sono deluso perchè non è mai bello perdere in finale. Ma lui ha giocato meglio. Anche se il secondo set è stato molto equilibrato. Ho giocato un pessimo game sul mio servizio avanti di un break e ho sbagliato troppo nel tie-break”. Perso 7-2.
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