Tennis e duelli, dieci anni di grandi rivalità

Federer e Nadal: è questa la rivalità numero 1 nel tennis oggi. Ma l’Atp, che in questi giorni sul suo sito ha elencato e illustrato tutti gli “antagonismi” tennistici più accesi dell’ultimo decennio, ci ricorda che sono anche diverse altre le rivalità tra i campioni dal 2000 a oggi da ricordare. E ce le racconta: da quella tra Safin e Santoro a quella tra Agassi e Sampras, a quella tra Rafter e Agassi. Con altre due “coppie rivali” che riguardano i due giocatori ora al vertice, ma “accoppiati” diversamente.

Roger Federer vs Rafael Nadal
La rivalità regina, quella tra Roger e Rafa, è però di sicuro, oggi, la più interessante. Soprattutto tenuto conto di quanto ha vinto Roger Federer dal 1998, anno in cui entrò nel circuito dei pro, a oggi, e di quanto avrebbe di conseguenza potuto vincere se non fosse arrivato un certo Rafael Nadal a rendergli le cose un po’ più difficili. La prima sfida tra i due, a Miami nel lontano 2004, la vinse Rafa in due set. Da allora i due campioni si sono incontrati in tutto venti volte, ed è lo spagnolo a detenere il record di vittorie, con i suoi 13 successi contro i 7 di Roger. Tra i venti incontri, sedici sono stati in finale in tornei Atp o Slam. Molto diversi nel loro gioco, tuttavia Roger e Rafa condividono un’ineguagliabile voglia di vincere che è alla base dei loro splendidi match: ne ricordiamo uno tra tutti, la fantastica finale di Wimbledon 2008, giudicata da molti come la più bella partita della storia del tennis. Nadal ha fermato Federer in tre finali al Roland Garros, dal 2006 al 2008 (nel 2005 aveva vinto in semifinale con Federer per poi battere Puerta in finale), e ogni anno la finale di Wimbledon sembrava quasi una rivincita dell’elvetico, che in effetti nel 2006 e nel 2007 ha strappato a Rafa il titolo proprio all’ultimo round, a Church Road. Così è stato fino a quella epica finale interrotta due volte dalla pioggia e finita nella semioscurità delle 9.15 ora londinese, con Nadal che vinse 9-7 al quinto in un match lungo quattro ore e 48 minuti, in cui Rafa detronizzò il cinque volte campione di Wimbledon. Da allora i due si sono incontrati soltanto in altre due occasioni: Nadal ha ancora una volta avuto la meglio con Federer nella finale di Melbourne nel 2009, in cinque set, mentre Federer ha vinto sulla terra di Madrid, sempre in finale: per lui è stato il secondo successo sul rosso contro lo spagnolo, dopo quello di Amburgo 2007.

Pete Sampras vs. André Agassi
Ecco la rivalità numero 2 del decennio secondo l’Atp. Petre e André nella loro carriera si sono incontrati ben 34 volte, con il californiano vincitore in venti occasioni e il “kid” in quattordici. Ma tra questi 34 incontri sono sei quelli che sono stati giocati dal 2000 in poi, quindi nel decennio in questione. Tutti i match tra i due campioni sono stati giocati tra il 1989 e il 2002, ma soltanto sette volte i due grandi si sono incontrati in un torneo dello Slam. Nel 2000, in semifinale, Agassi era riuscito a recuperare, sotto di un set a due, chiudendo il match per 6-4 3-6 6-7 (0-7) 7-6 (7-5) 6-1 a suo favore, per poi vincere il titolo. In quell’occasione, Sampras aveva messo a segno 37 ace e si era trovato a due punti dalla vittoria nel quarto set, mentre serviva, avanti 5-4, al tie-break. L’incontro successivo i due se lo erano giocato in finale a Indian Wells, dove Agassi non aveva concesso neanche un set al suo avversario vincendo per 7-6 (7-5) 7-5 6-1. Idem nella finale di Los Angeles, con Sampras che soccombeva per 4-6 2-6 sotto i colpi del kid di Las Vegas. Agassi aveva poi ulteriormente assottigliato il suo divario con l’eterno rivale arrivando a 14 vittorie contro 17 sconfitte e sembrava in grado di riagganciarlo. Ma fu Sampras ad avere l’ultima parola, vincendo i successivi, e ultimi, tre incontri. I quarti agli Us Open del 2001 in cui André e Pete si incontrarono fu uno dei più bei match del decennio. A vincere fu Sampras con l’impressionante punteggio di 6-7 (7-9) 7-6 (7-2) 7-6 (7-2) 7-6 (7-5). La partita si giocò in serata, sotto le luci artificiali, in uno stadio gremito, e nessuno dei due giocatori perse mai il servizio durante il match, che si decise in quattro tie-break. Soltanto 19 gli errori non forzati di Agassi, che però non riuscì mai a strappare la battuta a uno straordinario Sampras, capace nel corso del torneo di tenere il servizio in 87 giochi consecutivi. Ma non vinse il titolo: arrivò in finale dopo aver eliminato Safin in semi, ma nell’ultimo match ebbe la meglio Lleyton Hewitt. L’anno successivo, nel 2002, Agassi e Sampras si scontrarono in finale agli Us Open: vinse Sampras in quattro set.

Rafael Nadal vs. Novak Djokovic
Lo spagnolo e il serbo, in soli tre anni e mezzo, si sono già incontrati ben 21 volte, con Rafa vincitore in 14 occasioni. Nadal ha vinto tutti e quattro i match nelle finali dei tornei Atp e non ha mai perso contro Nole sulla terra (9-0 per Nada), compresa la memorabile partita in semifianale a Madrid quest’anno. E’ in quell’occasione che i due hanno dato vita a una sfida epica, con un match lungo quattro ore e tre minuti, in cui Rafa è stato costretto a salvare tre match-point per uscire vincitore. Ma dopo quella partita, il vento è completamente cambiato. Successivamente, Rafa e Nole si sono incontrati per altre tre volte, sempre sul veloce, ed è stato il serbo a uscire vincitore, senza concedere a Nadal neanche un set: a Cincinnati, Parigi e Londra.

David Nalbandian vs. Roger Federer
L’argentino è tra i pochi giocatori che con lo svizzero hanno un record se non positivo, almeno competitivo, nell’head-to-head: su 18 incontri ne ha vinti otto. Il loro primo match risale al torneo Atp di Monte-Carlo nel 2002: fu un trionfo per Nalbandian, che concesse all’elvetico soltanto tre giochi. Ma non fu un caso isolato, perchè l’argentino mantenne una serie positiva con Roger fino ai sedicesimi degli Us Open del 2003, con cinque vittorie consecutive con Federer. Che riuscì a rompere l’incantesimo solo al sesto confronto diretto, in Australia ai quarti: vinse Federer in quattro set. Ma la più grande vittoria di Nalbandian contro Federer fu quella del 2005 alla Masters Cup: il match si risolse soltanto al quinto con un tie-break indimenticabile, andato all’argentino. Il gioco insidioso dell’argentino ha dato più volte fastidio a Federer, caduto ancora diverse volte nelle sfide contro di lui: le ultime, ai Master di Parigi e Madrid nel 2007, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra.

Patrick Rafter vs. Andre Agassi
Pat Rafter e André Agassi hanno giocato tre delle più belle semifinali dello Slam negli ultimi dieci anni. Il serve and volley dell’australiano contro le risposte letali e i passanti dell’americano hanno dato vita a sfide di una rara bellezza. I due si sono incontrati nel 2000 e nel 2001 in semifinale a Wimbledon: in entrambe le occasioni Rafter è uscito vincitore dopo maratone chiuse soltanto al quinto. Nell’ultimo scontro giocato tra i due sull’erba londinese, Agassi era andato a servire per il match sul 5-4 al quinto, ma si era fatto breakkare ed era finita con l’australiano vincitore per 2-6, 6-3, 3-6, 6-2, 8-6. Lo stile molto diverso tra i due e la straordinaria qualità del tennis di entrambi era un mix perfetto per match spettacolari. A fine carriera il bilancio è favorevole ad Agassi, che ha vinto 10 volte contro le 5 dell’avversario.

Fabrice Santoro vs. Marat Safin
La rivalità tra Fabrice Santoro e Marat Safin è tra le più sconcertanti del pianeta tennis. Il gioco in slice a due mani di Santoro ha quasi sempre messo in crisi il talentuoso russo negli scontri diretti. Nonostante Safin abbia sempre avuto un netto vantaggio nel suo gioco di potenza e sul piano fisico, Santoro aveva la meglio grazie alla sua astuzia. Dopo essere salito 5-0 a suo favore nei confronti diretti con Safin, con il successo alle Olimpiadi del 2000 per 1-6 6-1 6-4, Santoro ha detto: “Un giorno o l’altro mi ucciderà… E’ solo quetione di tempo”. Safin era riuscito a sconfiggere Santoro al Roland Garros, nel 2001, in cinque set: 6-4 6-4 4-6 0-6 6-1. Ma il bilancio finale è a favore del francese. Nove incontri, sette vittorie per Santoro, soltanto due per Safin.
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