Davis, la Spagna ha tutti i numeri giusti

“Siamo tutti grandi amici e questo conta tantissimo in una vittoria di squadra. Abbiamo tutti dato il massimo perchè adoriamo rappresentare il nostro Paese, la Spagna”. “Non ci sono limiti ai risultati che una squadra così può ottenere. Sono giovani, c’è una grande atmosfera in campo. Se mantengono le loro motivazioni potranno esserci molte altre Davis”. La prima dichiarazione è firmata Rafael Nadal, la seconda Albert Costa. Entrambe dopo lo straordinario successo in Davis della Spagna, poco prima del tributo del premier spagnolo Zapatero, che ha accolto gli eroi dell’Armada a Madrid per tributare loro un adeguato tributo. Quello in Davis è stato un trionfo che ha restituito forza al numero uno di casa, Nadal, che finalmente ha ottenuto un successo importante, ma che ci ricorda che la Spagna nel tennis resta davvero grande.
Anche se i due spagnoli al Master di Londra, Verdasco e Nadal, sono gli unici a non essere riusciti a vincere neanche un match. Anche se negli ultimi tempi l’immagine degli iberici era forse un tantino appannata, complice la lunga crisi di Rafa, è proprio la Spagna che vanta il numero più alto di giocatori di vertice. E’ la Spagna che, agli appuntamenti di Davis, ha solo l’imbarazzo della scelta tra campioni capaci di fare risultato su diverse superfici e in diverse specialità.
Tra i primi venti giocatori al mondo la Spagna ne ha quattro (uno su cinque): Nadal, Verdasco, Robredo e Ferrer. La Francia, l’altro squadrone del tennis, ne ha tre: Tsonga, Monfils e Simon. Se consideriamo i primi cinquanta, allo squadrone spagnolo se ne aggiungono cinque (Ferrero, Almagro, Montanes, Garcia-Lopez e Lopez), a quello francese solo tre (Chardy, Mathieu e Beeneteau). E così la Spagna è di sicuro la nazione che ha il tennis di squadra più forte, più affiatato, più maturo. Il più degno di una Coppa Davis.
URL breve: http://www.specialetennis.com/?p=2675















Scrivi una replica