David Ferrer torna protagonista





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Sembrava a dir poco un po’ appannato. Da tempo. Ormai lontano dai vertici della classifica, remava da mesi intorno alla ventesima posizione da discreto comprimario e non vinceva un titolo da Valencia 2008, autunno di un anno fa. Ma la Davis ha sempre qualche cosa di speciale. L’anno scorso aveva “rivelato” che Verdasco poteva dare di più. Anticipando l’eroe di Melbourne. Quest’anno ha fatto risorgere David Ferrer dalle secche in cui si era impantanato da mesi, dopo il suo fantastico 2007.

Il capitano Albert Costa gli ha dato fiducia. E lui ha dimostrato di meritarsela tutta, regalando alla Spagna il secondo punto nel match contro Stepanek. Il più incerto, il più sofferto, il più difficile dei tre che hanno dato la vittoria alla Armada. Perchè se Rafa “doveva” vincere contro Berdych sulla terra, per lui battere Stepanek appariva alla vigilia un’impresa quasi titanica.

Arrivava in fiducia, il ceko, che ha dimostrato più volte di saper fare risultato anche sul rosso nonostante il suo gioco di serve and volley, e che quest’anno si è ritrovato a un passo dall’ingresso nella squadra degli Otto Magnifici a Londra. Entrato in campo dopo la disfatta di Berdych, aveva un motivo in più per far suo quel punto importantissimo. Pareggiare i conti con il più debole tra i due singolaristi spagnoli, e poi chissà. E in avvio ci era riuscito alla perfezione.

Il suo gioco d’attacco dava ottimi risultati e confondeva l’avversario, che dopo aver racimolato la miseria di tre game nei primi due set sembrava ormai sull’orlo del precipizio. Ma la scuola spagnola è quella che insegna a non mollare mai. Questo, Ferrer aveva fatto in passato tante volte, spesso con ottimi risultati.

Questo ha fatto anche venerdì. Sotto di due set, non si è dato per vinto, e appena ha visto una piccolissima crepa nella sicurezza di Stepanek ne ha approfittato, e con il suo gioco di pazienza, resistenza, difesa, è risalito. Un set, due set, e poi la vittoria. Sua. Ma soprattutto della Spagna.

Così quest’anno la firma ce l’ha messa anche lui. Diversamente dall’anno scorso in Argentina. Quando proprio lui era stato la grande delusione. Nella Spagna di allora, priva di Nadal, aveva ceduto subito contro Nalbandian in un match senza storia. Quest’anno si è riscattato alla grande. Tra parentesi, ha vinto anche la sua “esibizione”, ormai sul 4-0 spagnolo. Nel primo incontro della giornata conclusiva Nadal ha sconfitto Hajek per 6-3 6-4. Poi è stato il turno di Ferrer con Dlouhy: 6-4 6-2.

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Scritto da isa il dic 6 2009. Registrato sotto Articoli. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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