Rivelazione Soderling: fa fuori anche Djokovic
E Davydenko vince in due set con Rafael Nadal

Vincono i due che, in teoria, erano gli sfavoriti, in questa quarta giornata di Master a Londra. Djokovic, l’uomo del momento, perde in due set (7-6 6-1) dalla “riserva” Soderling, che a questo punto appare come la vera rivelazione dell’evento. E Nadal, che aveva la (ennesima) occasione di riscatto contro il mai irresistibile Davydenko, anche questa volta si dimostra non all’altezza. E perde per 6-1 7-6. Così, per ora, il bilancio di Rafa al Master è fallimentare: in due partite, lo spagnolo non è riuscito a vincere neanche un set. Mentre Robin Soderling, lo stesso che l’altro giorno non ha dato scampo al numero 2 del mondo, è stato oggi anche l’uomo che ha posto fine alla striscia vincente di Nole, che durava da undici partite. La dodicesima è andata buca contro il nativo di Tibro.
Lo svedese in estasi
“E’ grandioso essere qui”, ha detto lo svedese. “Qui ci sono i migliori del mondo. Voglio dire, ho vinto due match in due set contro il numero 2 e il numero 3. Non potevo chiedere di più. Quindi sono felice. Ma ci sono almeno altri due match da giocare. E spero di fare ancora bene”. “Lui non ha niente da perdere”, ha detto Djokovic. “Ha vinto quattro set di seguito e ha assolutamente meritato di qualificarsi per le semifinali. Penso che in questo momento lui sia il miglior giocatore in assoluto nel torneo”.
A Soderling sono bastati 97 minuti per sconfiggere Nole, che ha giocato nell’intera stagione 96 match vincendone 77, un numero maggiore rispetto a qualsiasi altro giocatore Atp in questo 2009. Djokovic ha però dato l’impressione di essere arrivato decisamente svuotato di energie a questo suo appuntamento di di fine anno. Già con Davydenko era apparso piuttosto tirato, e oggi con Soderling sembrava ancora peggio. Il serbo, che dopo il match ha ammesso di essere “molto” stanco, era riuscito a salvare tre set point nel decimo game del primo set, sul 6-5 per Soderling con Nole al servizio (che era arrivato a un pericolosissimo 0-40). Ma nel tie-break è stato lo svedese a dominare. Senza storia il secondo set, in cui sono bastati 29 minuti allo svedese per liquidare l’avversario.
La delusione di Nole
“Non mi sono divertito oggi, questo è certo”, ha confessato poi Djokovic. “Lui ha servito davvero bene. Devo dargliene atto. Non perso di aver giocato troppo in questa stagione. Ho giocato con grande solidità in tutti i tornei che ho affrontato”.
Quanto a Rafa, oggi in campo è comunque stato decisamente inferiore al russo, che nel primo set ha letteralmente dominato il gioco. La reazione di Nadal è finalmente arrivata nel secondo set, che è stato un festival dei break (due per parte). Ma anche qui è stato il russo a breakkare per primo, con Rafa costretto dunque a partire subito, di nuovo, in salita. Nadal è però riuscito a far vedere, seppur soltanto a sprazzi, i suoi colpi penetranti e qualche dritto dei bei tempi. Peccato che, per il resto del tempo, sia stato dietro a remare e a rispondere in back agli attacchi sempre più pesanti e pressanti dell’avversario. Ad aiutare Rafa nel secondo set è stato di sicuro anche un Davydenko un po’ più falloso rispetto alla prima frazione. Ma tutto questo non è bastato neanche ad arrivare almeno al terzo. Il tie-break si è chiuso 7-4 per il russo. Per Rafa c’è ancora tanta strada da fare per recuperare la forma perduta.
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