Nadal: “Non si può essere sempre al massimo”

Rafael Nadal non se ne va dal Master con sensazioni negative. Nonostante in tre partite non abbia vinto neanche un set, dice che si è chiarito le idee a proposito del lavoro da fare per preparare bene la prossima stagione, precisa che la superficie per lui era particolarmente difficile e poco adatta al suo gioco, sottolinea che qui giocavano i più grandi al mondo. E poi, soprattutto, dice… “non puoi essere sempre al cento per cento. E devi imparare ad accettarlo”. “Devo mettere meglio a punto lo schema di gioco. E forse ho le batterie un po’ scariche. Ho perso forza? Non saprei, a volte hai bisogno di comprare pile nuove. E’ questo che devo fare per affrontare il prossimo anno. Lavorerò duro per recuperare e ritornare al cento per cento”.
In ogni caso, Rafa se ne torna in Spagna senza cattive sensazioni e e spiega perchè il suo gioco qui a Londra non ha funzionato. “Prendere l’iniziativa in tutti i punti è qualcosa che non ho mai fatto. Io non sono un Djokovic, che attacca in continuazione, io ho il mio stile di gioco e non intendo cambiarlo ora”.
Sui problemi fisici che ha avuto alla schiena nel secondo set, quando ha dovuto chiamare il fisioterapista, spiega: “Ho sentito un dolore alla schiena, poi una fitta al servizio e sentivo male nella rotazione di rovescio. Non ho curato questi disturbi perchè temevo che i farmaci potessero influire sui controlli antidoping”. Il peso è diminuito? “Peso esattamente 85, 86 chili dal 2005. Però quando uno vince appare più forte”. Adesso lo aspetta la Davis a Barcellona contro la Repubblica Ceca. Un appuntamento a cui Rafa tiene tantissimo, e che si giocherà finalmente sulla sua terra battuta. Rivedremo un Nadal più “cattivo”?
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