Londra, Andy Murray condannato da un game

Alla fine è stato tutto inutile. Vincere prima con del Potro, poi con Verdasco non gli è valso la qualificazione al Master di Londra. Lui, l’eroe di casa, Andy Murray, ancora una volta non arriva all’appuntamento a cui era atteso, i round finali del Master. Già a Wimbledon la delusione era stata grande, quando in semifinale Andy Roddick aveva avuto la meglio contro l’Andy di casa. Questa volta sembrava quella giusta. La superficie era quella amata, la formula quella al meglio dei tre set, dove Murray riesce meglio rispetto al tre su cinque: lo scozzese sul piano della resistenza non è tra i migliori.
E lui arriva, in apparenza, carico, dopo le ultime settimane, in cui aveva giocato non troppo nè troppo poco, risolto l’infortunio al polso senza raffreddarsi nè stancarsi eccessivamente. Qui a Londra le prestazioni, seppur non eccelse, sono state degne di un numero 4. Bravo a risalire con del Potro nella giornata inaugurale dopo aver smarrito per strada il primo set, grintoso e solido nella tenuta contro il picchiatore spagnolo ieri, quando l’ha spuntata nel tie-break decisivo, aveva avuto un cedimento soltanto nel secondo match con Roger Federer. Ma la motivazione c’era tutta. E alla fine è mancato un gioco (un gioco!) alla qualificazione. I primi tre in classifica nel gruppo A sono infatti, a pari merito, Del Potro, Federer e Murray: tutti e tre hanno vinto due partite e ne hanno persa una. A questo punto, il regolamento vuole che si guardi il numero dei set. Anche qui, siamo in perfetta parità: 5 vinti e 4 persi.
Ecco allora che si arriva a fare la conta del numero dei giochi. Federer ne ha vinti 44 e persi 40, con un saldo positivo di 4. Del Potro ne ha vinti 45 e persi 43 (+2), Murray ne ha vinti 44 e persi 43 (+1). E un gioco è quello che vale, in questo caso, la qualificazione. Per Murray c’è da mangiarsi le mani. Dopo aver vinto con Verdasco, ieri, aveva detto che non avrebbe guadato il match della sera. Preferiva riposarsi in vista di una possibile partita in semi. Che, per lui, non ci sarà.
URL breve: http://www.specialetennis.com/?p=2572















Scrivi una replica