Thomaz Bellucci entra tra i top 50:
l’ascesa del ragazzo venuto dal Brasile

Questa settimana è entrato per la prima volta tra i top 50. E al torneo di Stoccolma, dove sta giocando in questi giorni, fino ad ora ha ben figurato. Thomaz Bellucci da San Paolo, in Brasile, sta facendo la sua scalata senza troppo clamore, ma con grande determinazione. Adesso nel ranking occupa la 45esima posizione, appena sotto Andreev e Karlovic: un balzo in alto di otto posti rispetto a sette giorni fa. E la sua salita appare continua e costante. All’inizio dell’anno era al numero 87 e solo a maggio del 2008 veleggiava intorno alla centesima posizione.
Nel 2009 ha collezionato risultati più che buoni, a cominciare dal suo primo titolo Atp vinto in carriera, quello di Gstaad in Svizzera, dove è stato lui a eliminare l’eroe di casa, Stanislas Wawrinka, dopo essere entrato in tabellone da qualificato. Ma nel suo album delle imprese di quest’anno figura anche qualche altro nome di “grande” sconfitto, come Juan Carlos Ferrero, battuto a febbraio in Brasile, e Igor Andreev, sua vittima sempre al torneo svizzero. Ancora nessuna grandissima impresa, ma tanti piccoli passi che testimoniano un talento in crescita.
Ormai da qualche mese ha smesso di frequentare i Challenger ed è entrato con costanza nei tabelloni più importanti, anche se spesso ha ancora bisogno di passare dalle qualificazioni. Come al recente Masters 1000 di Shanghai, dove ha avuto la sfortuna di incontrare Fernando Gonzalez al secondo turno, uno che spesso e volentieri non perdona.
A Stoccolma ha cominciato eliminando il qualificato danese Fredrik Nielsen, poi ha vinto in tre set contro Leonardo Mayer e oggi se la dovrà vedere con Joachim Johansson. Quello che finora si è visto è che il suo tennis diverte. Il suo dritto mancino e potente è capace di fare male. E il ragazzo può crescere ancora. Intanto, l’obiettivo che si era prefissato, quello di entrare nei top 50, adesso è realtà. Ha dimostrato più volte di saper giocarsi bene i momenti sotto pressione, come quando ha salvato, proprio durante il torneo di Gstaad, due match point nel primo turno di tabellone. E come quando, sempre in Svizzera, ha gestito alla grande la partita con il grande favorito Wawrinka, senza farsi impaurire dal tifo contro e dai pronostici inevitabilmente a suo sfavore.
Da ragazzino il suo idolo era naturalmente Guillermo Kuerten che, ha detto Bellucci, “è stato di sicuro una motivazione importante per me per andare avanti a giocare. Mi è sempre piaciuto guardare i suoi match. Abbiamo giocato in Davis insieme per due o tre anni e lui mi ha sempre dato ottimi consigli, ed è sempre stato un ottimo amico”. Che sia lui il nuovo Guga?
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