
Dinara Safina è costretta a ritirarsi sull’1-1 con la Jankovic per i problemi alla schiena con cui convive da tempo. Fa appena in tempo a raggiungere la panchina del cambio campo e scoppia in un pianto dirotto. Finisce così a Doha, sull’orlo della disperazione, l’avventura della regina senza trono, la zarina russa destinata a soccombere ancora una volta di fronte alla campionessa americana. Che infatti riconquista automaticamente la prima posizione nel ranking. Mentre il fratello della ragazzona russa, Marat Safin, sembra aver ritrovato colpi e sorriso (a San Pietroburgo arriva ai quarti dopo aver eliminato Igor Andreev, e chissà che non riesca a fare ancora meglio), la sorellina fragile e numero 1 per caso continua a soffrire a mille la concorrenza di avversarie spietate, cattive e crudeli.
Il pianto di Dinara è emblematico: una giocatrice che, nonostante i successi, i sacrifici, la grande determinazione, non riesce ad essere la più forte e soprattutto ad essere considerata tale. Continua ad avere nella sua immagine, nella sua carriera, nei suoi successi dei punti interrogativi. Ha vinto Roma e Madrid, ma non ha mai vinto nè Parigi nè Wimbledon. Con la rivale Serena ha vinto solo due volte in carriera (su otto incontri), una delle quali per ritiro dell’avversaria. Un successo solo anche con l’altra Williams, Venus. Eppure da aprile è lei la numero 1. Contestata e quasi ridicolizzata dall’altra primadonna, con la quale anche qui a Doha non avrà la chance di confrontarsi in diretta. Pur di giocare qui, ha sfidato i dolori alla schiena che, ha confessato, la perseguitano da tre mesi. Si è imbottita di anti-infiammatori per l’ennesima volta. Ma è servito a poco. Solo ad arrivare sull’1-1 con Jelena, e a salutare tutti in lacrime. Per poi spiegare che forse ha sbagliato.
Forse avrebbe dovuto fermarsi dopo gli Us Open, avrebbe dovuto dare retta ai medici che le consigliavano di mettersi a riposo. Avrebbe dovuto. La ragazzona grande e grossa ma tanto fragile ha voluto sfidare il mondo, e soprattutto se stessa, ma ne è uscita sconfitta. Adesso è a rischio anche la sua partecipazione in Australia. La aspettano almeno sei settimane di stop per recuperare la forma. Riuscirà a riconquistare il trono?



















