La Spagna ancora una volta in finale: è sempre Feliciano Lopez l’eroe di Davis

Non è tra i grandi di Spagna, come Rafael Nadal o come Fernando Verdasco. Il suo best ranking è il numero 20, mentre Ferrer o Ferrero, oggi più o meno suoi pari in classifica, sono stati in passato molto più in alto, e il suo unico titolo è il torneo indoor di Vienna, conquistato nell’ormai lontano 2004. Ma Feliciano Lopez in Coppa Davis è sempre uno dei Cavalieri spagnoli. Quando si gioca per la bandiera, lui diventa fondamentale per la squadra. Basta ricordare la sua impresa dello scorso dicembre, quando sconfisse un Del Potro dato per sicuro vincitore in singolare, e il suo contributo divenne fondamentale per il punto del doppio in coppia con il suo partner Fernando Verdasco. Non si è smentito neanche nella semifinale giocata in questo weekend tra Spagna e Israele.
Feliciano non è sceso in campo da singolarista, in questa occasione, nella prima giornata (ha giocato il singolare solo la domenica, a vittoria già acquisita). A lui Albert Costa ha preferito Ferrer e Ferrero, entrambi vincitori nella prima giornata: David Ferrer ha sconfitto per 6-1 6-4 6-3 Harel Levy, Juan Carlos Ferrero ha vinto per 6-4 6-2 6-0 contro Dudi Sela. Ma è stato il punto del doppio quello che ha regalato alla Spagna ufficialmente la qualificazione per la finale. Feliciano Lopez, questa volta in coppia con Tommy Robredo, ha vinto per 7-6 (8-6) 6-7 (7-9) 6-4 6-2 contro la coppia Jonathan Erlich-Andy Ram. Insomma, anche sul finire di una stagione non proprio esaltante (fuori subito al primo turno agli Us Open, come anche a Wimbledon, e soltanto un misero secondo turno al Roland Garros, tanto per fare qualche esempio), quando la Spagna chiama, Feliciano risponde. E vince.
Dopo l’impresa, ancora una volta con una squadra orfana di Rafael Nadal, Lopez ha parlato con RadioMarca. Per raccontare tutta la sua gioia di essere, per il secondo anno consecutivo, in finale di Davis. “Un risultato incredibile per tutti quanti”, ha detto. “Sono felice per essere riuscito a conquistare il terzo punto ed essere così in finale. Abbiamo giocato abbastanza bene in doppio contro una coppia che partiva favorita: Andy Ram e Jonathan Erlich sono già rodati e molto affiatati. Abbiamo vinto in quattro set, un risultato che non è stato per niente facile”.
La Spagna ha chiuso la sua sfida con Israele sul 4-1. Tutto facile? “Giocando in casa, su terra battuta, si potrebbe pensare che sia stato molto semplice, ma non è stato così. Come in tutti gli sport, partire da favoriti non è motivo sufficiente per essere davvero i migliori. Bisogna dimostrarlo sul campo, ed è sul campo che abbiamo battuto Israele. Ma non è stata una passeggiata. Il primo giorno Juan Carlos ha sofferto molto contro Sela e per il doppio abbiamo dovuto arrivare al quarto set”.
Sulla vittoria della Repubblica Ceca in Croazia, Lopez dice che è un risultato che si aspettava. “Secondo me la Croazia ha sbagliato scegliendo la terra battuta, una superficie che ha penalizzato moltissimo i suoi due giocatori più importanti, Ivo Karlovic e Marin Cilic, che si trovano meglio sulle superfici veloci. I cechi hanno due grandi tennisti come Radek Stepanek e Tomas Berdych, che insieme giocano molto bene in doppio e lo hanno dimostrato a Porec”.
L’Armada spagnola è un gruppo di eccellenti tennisti e di buoni amici? “Certo. La Spagna ha molti giocatori su cui si può contare. Se uno di loro è impossibilitato a giocare per qualsiasi motivo, c’è sempre qualcun altro che lo può sostituire degnamente. E’ quello che abbiamo visto anche a Murcia”. Dove non c’era Rafael Nadal. “Il mio obiettivo adesso è realizzare risultati migliori di quelli fatti finora. Fino a questo momento la mia stagione è andata piuttosto male. Adesso vorrei, nei sette tornei che giocherò da qui a fine stagione, dimostrare un buon livello di tennis, difendere alcuni punti dell’anno scorso e aggiungerne il maggior numero possibile per chiudere l’anno in una posizione che mi permetta di affrontare la nuova stagione con una certa sicurezza”. RadioMarca chiude con un piccolo test. Eccolo. Un posto nel mondo dove consiglieresti di andare: Madrid. La persona più importante nella tua vita: mio padre. Il tuo miglior pregio e il tuo peggior difetto: generoso e impaziente. Attore e attrice preferiti: Angelina Jolie e Brad Pitt. Una canzone: “Aire” di José Mercé. Il tuo sogno: vincere Wimbledon.
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