Anche Murray rischia di fermarsi: problemi al polso per lo scozzese
Tempo di infortuni. E non soltanto per Rafael Nadal. A rischiare di fermarsi per problemi fisici è anche Andy Murray, come scrive il quotidiano spagnolo Marca, per un guaio al polso sinistro. Lo scozzese ha cominciato a provare dolore fin dal torneo di Cincinnati. Ma pare che il problema si sia aggravato in questo fine settimana, quando Murray ha giocato per la Gran Bretagna in Coppa Davis, tra l’altro senza poter evitare la retrocessione in C del suo team, che ora è nel Gruppo II Europa-Africa, insieme con Egitto, Lituania e Irlanda. Andy ha conquistato i suoi due punti di singolare contro la Polonia, ma ha perso il doppio in coppia con Ross Hutchins, mentre l’altro singolarista, Daniel Evans, è stato sconfitto in entrambi i suoi incontri. Insomma, Andy si sarebbe pure “sacrificato” inutilmente per la patria.
E adesso si trova a dover fare i conti con un problema ancora più grave. Murray consulterà uno specialista per sottoporsi ad alcuni esami e, con i risultati in mano, deciderà quali tornei giocare in questo finale di stagione. Non è escluso che il giocatore possa prendersi un lungo periodo di riposo, magari eliminando tutti o quasi i tornei che lo separano dal Master di Londra, tra il 21 e il 29 novembre, al quale tiene in maniera particolare e per il quale si è già qualificato.
“Il dolore è sopportabile” dice, “ma devo decidere che fare perchè a fine stagione non avrò molto tempo per riposarmi prima degli Open di Australia. E’ chiaro che, quando c’è un infortunio, è necessario fermarsi. Non so ancora se mi basterà uno stop di due settimane o se dovrò prendermi una pausa più lunga. Ma è chiaro che al torneo di Londra voglio arrivare in buone condizioni fisiche”. Murray aveva già avuto un infortunio al polso destro due anni fa, ed era stato obbligato a rinunciare al Roland Garros e a Wimbledon. Ma lo scozzese dice che il problema di oggi è diverso. “Allora il problema arrivò senza motivi e fu una vera sofferenza. Non potevo neanche tenere in mano una racchetta e naturalmente mi era impossibile giocare un match. Adesso si tratta di una tendinite. Fa molto male, ma il dolore va e viene”.
Lo scozzese aveva confessato, dopo la sua sconfitta a sorpresa contro Marin Cilic agli Us Open, di convivere con il dolore fin da Cincinnati. Il problema si è pian piano aggravato, fino ad arrivare al weekend di Davis. E adesso il rischio è dunque di saltare i due Master 1000 di fine stagione, quello di Shanghai a metà ottobre, e quello di Parigi, a novembre.
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