Richard Gasquet “rinasce” a New York, ma gli tocca subito Rafael Nadal
Richard Gasquet affonta al primo turno degli Us Open un ostacolo che sulla carta, e probabilmente non solo, è insormontabile. Rafael Nadal. Sei precedenti tra i due, sei sconfitte per il francese. Ma Rafa è anche il collega che più lo ha sostenuto in questi tre mesi di “limbo”, anzi, come dice lui in un’intervista a “L’Equipe”, “d’enfer”. “Sono felice di tornare a giocare proprio qui”, dice. “Due mesi fa, non ero proprio al top. Due anni di tornei mi avrebbero stancato meno di quanto abbiano fatto questi tre mesi. E’ una nuova partenza. Ho avuto tre mesi molto difficili sia sul piano fisico sia su quello mentale. Bisogna ripartire a poco a poco, a piccoli passi. Ma sono talmente felice di poter tornare a giocare a tennis. L’ho sognato tutte le notti. Sono felice, anche se il tabellone non è per niente facile”.
Contro Nadal al primo turno, non è certo una bella notizia. Ma la cosa più importante non è questa, sottolinea Richard. La cosa più importante è tornare nel circuito. “E tornarci”, sottolinea, “senza pressione”. Su Nadal ha parole di grande gratitudine: “E’ quello che mi ha sostenuto più di tutti gli altri. Se un giorno avrà bisogno di me, ci sarò. Proverò a batterlo, questo è certo, questo è lo sport. Ma non dimenticherò mai quello che ha fatto per me”.
Sul ritorno nel circuito, dice: “Dovrò avere molta pazienza. In pochi si rendono conto dell’inferno che ho dovuto vivere. Mi è mancato da morire giocare a tennis. E’ stato un periodo particolarmente difficile. Adesso mi alleno tantissimo. Mi sono mancati la corsa, il servizio e soprattutto le partite. Non sarò un altro giocatore. Ma dopo un’esperienza simile si cambia per forza. Sono sempre molto motivato a tornare tra i top 20 perchè giocavo da top 20 quando ho lasciato il circuito. Ci proverò”.
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