
Meno cinque giorni agli Us Open. Lo Slam sul cemento americano comincerà lunedì 31 agosto. E per la prima volta dal 25 luglio 2005 Rafael Nadal si presenta all’appuntamento con uno Slam da numero 3 del mondo. Sono passati più di quattro anni da quando lo spagnolo è balzato alla seconda posizione del ranking, abbandonata dopo i Giochi olimpici dell’anno scorso per diventare, per un anno circa, il numero 1. Non è bastato arrivare ai quarti a Montreal e alle semifinali a Cincinnati. Oltre a Federer, anche Murray l’ha scavalcato. E la possibilità adesso è che Roger Federer e Rafael Nadal si incontrino, naturalmente sempre che ci arrivino, in semifinale. Può succedere.
In ogni caso, nella parte bassa del tabellone, all’estremo opposto di Roger Federer, comparirà, per la prima volta, il nome di Andy Murray. La presenza in alto o in basso, Rafa se la giocherà con Novak Djokovic. Suona davvero strano che i due re del tennis non siano più loro, che il secondo big sia Andy Murray.
Se escludiamo i due Master di fine anno a Shanghai, nel 2006 e nel 2007, dove Rafa e Roger si incontrarono in semifinale (tutte e due le volte vinse Federer) e dove gli accoppiamenti si fanno dopo il Round Robin, per trovare i due che si scontrano in semifinale in un torneo bisogna risalire al Roland Garros del 2005. Allora Rafa non era ancora asceso alla seconda posizione in classifica, anche se aveva già vinto due tornei importanti come Montecarlo e Roma.
Da quel momento, gli scontri diretti tra i due si sono giocati soltanto in finale. A dire il vero, ancora prima del discrimine del Roland Garros 2005, i due una finale se l’erano già giocata. Fu a Miami 2005. Dove Rafa entra in tabellone come testa di serie numero 29, nella parte bassa del tabellone, con testa di serie numero 2 Andy Roddick. Arriva in finale cedendo soltanto un set a Ljubicic. E perde contro Federer in una partita epica, in cui lo svizzero vince ma deve recuperare sotto di due set.
Nadal si presentava al mondo. E lo faceva da par suo. Da grande lottatore. Adesso, per risalire, dovrà tirare fuori tutte le sue doti di guerriero. Che non gli sono mai mancate in questi anni in cui abbiamo imparato a conoscerlo. E ad amarlo.



















