Inarrestabile Roger Federer: a Cincinnati
il campione elvetico non ha rivali
Papà Roger vince a Cincinnati il suo primo trofeo. Lo vince dopo un torneo semplicemente eccezionale, dopo aver giocato una finale da incorniciare, dopo aver espresso un tennis di qualità rara. E’ un giocatore aggressivo, intelligente, tatticamente lucidissimo quello che va in campo contro Novak Djokovic, il mattatore di Rafael Nadal, per aggiudicarsi il titolo di Cincinnati. L’ultimo Masters 1000 prima degli Us Open. Il punteggio finale è quasi la fotocopia della semi con Andy Murray: con il serbo vince 6-1 7-5, con lo scozzese era stato 6-2 7-6.
Appena entra in campo, Roger fa capire di non essere disposto a concedere nulla. Sull’1-1 un game interminabile, con Nole al servizio, viene strappato da Federer all’ottava palla break. Un gioco fondamentale, che dà un forte colpo al morale del serbo, che infatti si fa breakkare la seconda volta e cede di schianto il primo set. Nel secondo cerca di ritornare, fa il break per primo e riesce a tratti a dominare. Ma un Roger in grande spolvero e anche la stanchezza della partita del giorno prima contro Rafa pesano anche sulla seconda frazione, in cui ancora una volta è Federer a imporsi. Un successo strameritato per un grandissimo campione.
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