Roddick: Wimbledon vale un rovescio?
Incredibile quel secondo tie-break. Incredibile quella volée sbagliata di rovescio. Quella palla avrebbe potuto regalare ad Andy Roddick il secondo set e lo avrebbe avvicinato al trofeo di Wimbledon. Un’occasione sprecata? Buttata? Forse. Resta il fatto che, dopo aver perso, oltre a quello, anche il successivo set per tie-break, Andy è riuscito, in avvio di quarto set, a strappare nei primissimi giochi il servizio a Roger, a mantenere il vantaggio e a portarsi in parità.
Prima di affrontare quell’equilibratissima quinta frazione di gioco durata oltre un’ora e mezzo. No, Andy non è stato il vassallo di turno. Federer forse ha giocato sotto le sue possibilità. Ma Roddick, oltre che al servizio, si è affidato a scambi che da fondocampo si sono spesso rivelati solidi, a un gioco di volo decisamente più sicuro che in passato, e naturalmente al suo servizio devastante.
Alla fine ha vinto Roger. Ma quanta differenza rispetto alla finale del Roland Garros. Qui Andy ha sofferto fino all’ultimo. E ha perso perchè lo sport del tennis non prevede pareggio. Ma questa volta forse ci sarebbe stato. Un’ultima precisazione. Ecco come Roddick spiega quella volèe. “C’era un po’ di vento dietro di lui da quella parte. Stava soffiando abbastanza in quel momento. Quando lui ha colpito, ho pensato che non ci sarei arrivato a giocare quella palla. Sembrava che stesse facendo una smorzata. Non ho potuto arrivarci nel modo giusto. Non sono riuscito a capire fino all’ultimo se avrebbe fatto un drop-shot oppure no”. Ne è venuto fuori quell’erroraccio. Terribile e determinante. Ma che non toglie significato a un match memorabile.
URL breve: http://www.specialetennis.com/?p=1168















Scrivi una replica