Era sempre in giro per il mondo per tornei. Era stato da poco al Roland Garros, dove era arrivato fino al secondo turno, aveva giocato al Challenger di Lugano, e poi a Milano, Reggio Emilia, a Rijeka in Croazia. Una non-stop di tornei a cui Mathieu era abituato. Questa settimana però, era nel suo appartamento a Parigi perchè era cominciato il suo periodo di squalifica di cinque settimane per alcune scommesse da poche decine di dollari che risalivano al 2004. E lì Mathieu Montcourt è stato trovato morto questa mattina.
Il suo corpo senza vita era nella tromba delle scale del suo palazzo. Un tragico incidente? Le cause della morte non sono ancora chiare. Aveva 24 anni, e le parole più belle gliele ha dedicate Rafael Nadal sul suo sito.
“Questa mattina mi sono svegliato con una delle peggiori notizie che qualcuno possa ricevere. Ho sentito della morte del nostro amico Mathieu Montcourt. Sono ancora sotto shock per questo. Non ci posso credere. Conoscevo Mathieu fin da quando eravamo ragazzi. Abbiamo giocato insieme in tutti gli eventi a livello internazionale fin da piccoli: Les Petit As, Copa Borotta, ecc, e naturalmente in seguito, quando siamo diventati professionisti. Quando qualcuno sparisce così, quando succede una cosa come questa, ti rendi conto di dove ci troviamo e della relatività di vincere o perdere un match di tennis, o di non partecipare a un evento o qualsiasi altra cosa. Qui si tratta della perdita di un ragazzo che aveva soltanto 24 anni e che era uno sportivo. Lui non giocherà mai più con noi. Vorrei mandare le mie più profonde e sincere condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi fan francesi. Mathieu, riposa in pace. Rafa Nadal“.
Mi capitava spesso di vederlo giocare ai Challenger, Mathieu. Era un ospite fisso, a Lugano e a Como, dove francesi e spagnoli sono in genere i giocatori più numerosi. Neanche un mese fa l’ho visto a Lugano contro l’argentino Secoud. Aveva fatto la sua partita al calare del sole, nel campo sulle rive del lago, vincendo bene, in due set, sempre correttissimo, con il suo gioco pulito, fondato sulla pazienza, sulla resistenza, e su una bella potenza di colpi. Poi aveva affrontato il big del torneo, lo svizzero Stan Wawrinka. E anche contro di lui aveva dimostrato il suo valore portandosi avanti contro l’eroe di casa di un break, sia nel primo sia nel secondo set. Speravo di rivederlo, a fine estate, a Como, dove in genere non mancava un appuntamento, con la sua simpatia un po’ schiva tipica dei francesi. E invece…
“Era una giovane promessa, in piena ascesa”, ha detto all’Equipe Patrice Dominguez, direttore tecnico nazionale francese. “Era un giocatore serio, sano, capace di fare fatica. Era anche un ragazzo di grande gentilezza, aperto, molto curioso. Siamo completamente sbalorditi e i nostri primi pensieri vanno alla sua famiglia”.




















mi associo a Nadal Mathieu era una persona molto educata, garbato e ben educato,,conobbi Math 3 anni fa atp manerbio…riposa in pace Mathieu,,io ti porterò sempre nel mio cuore T.V.B TUA AMICA Ale di manerbio.