Federer eliminato, un’altra batosta

Roger Federer
Sarà stata la pioggia? Sarà stata l’attesa snervante negli spogliatoi? Saranno stati i postumi del matrimonio? Come può Roger Federer perdere da Stanislas Wawrinka? E’ successo, agli ottavi di Montecarlo, con l’altro svizzero che elimina il “fratello maggiore” in due facili set: 6-4 7-5. “Le condizioni di gioco erano buone”, dice lui dopo la sconfitta. “Il campo era un po’ pesante, è ovvio, ma penso di aver avuto un buon timing sul mio rovescio. Stavo giocando bene. Ma il diritto non ha funzionato all’inizio. Ho fatto un po’ troppi errori. E lui ne ha approfittato. C’è stata un po’ di sfortuna, ma penso che Stan abbia giocato bene”. Il problema di non avere timing sul dritto è stato la causa del giorno sfortunato? “Non direi. E’ normale per me sbagliare i diritti. Non spingo abbastanza. Di solito cerco di giocare aggressivo. Ma mi venvia meglio verso la fine. In ogni caso Stan ha fatto il suo gioco. E’ stato migliore”.
Ti fa più o meno male perdere contro Stan? “In ogni caso, meno male”, risponde sorridendo. Sulla preparazione alla terra dice che “questo è un problema per tutti. Lo chiedete a tutti quelli che perdono questa settimana? Avrete sempre la stessa risposta. Nessuno ha una vera preparazione. E’ una difficoltà per tutti. E’ una scusa senza valore, perchè la situazione è la stessa per tutti”.
Aver giocato due match qui a Montecarlo ti aiuterà per le prossime partite? “Non saprei, lo spero. Penso che aiuti di più sapere su che cosa hai bisogno di lavorare la prossima settimana. Questa è sempre stata una delle ragioni per cui venivo qui a Monaco senza preparazione. Ho provato a fare in modo diverso, senza giocare a Monaco, per due anni, e cercando di fare una seria preparazione. Adesso ho deciso di venre qui, e di vedere cosa sarebbe successo. In ogni caso, ho fatto bene. Ho visto che il servizio non sta funzionando a dovere. Non ho servito al meglio durante la stagione, così devo fare in modo di tenere dentro il mio servizio. Poi c’è da lavorare sul timing, sugli spostamenti, e sul diritto. Comunque non mi aspettavo di dominare in questa settimana a Montecarlo. Sapevo che sarebbe stato difficile”. Lo rivedremo a Roma.
Soddisfatto Wawrinka, che però dice che “è sempre difficile giocare contro un amico come Roger. Lui ha cominciato dopo di me a prepararsi su questi campi, è arrivato a Montecarlo più tardi, e credo che questo abbia fatto la differenza”.
URL breve: http://www.specialetennis.com/?p=570















Scrivi una replica