Andy Murray ci prova, ma Rafa Nadal vince

Rafa Nadal
Il re della terra è sempre lui, Rafael Nadal, ma oggi in semifinale ha dimostrato di saperci fare anche Andy Murray. La partita stava tranquillamente scivolando verso un punteggio scontato (eravamo 6-2 5-2 per lo spagnolo), quando lo scozzese ha cambiato registro, ha cominciato, come ha spiegato lui stesso poi in sala stampa, ad alzare la palla per recuperare meglio, a non cercare a tutti i costi il vincente, ad avere la pazienza che la terra richiede e che lui a volte non ha. E il recupero è arrivato. Poi il gioco di Rafa è tornato ad avere il sopravvento, ma lo spagnolo ha dovuto andare a raccogliere la sua vittoria al tie-break nel secondo set. Poi, in conferenza stampa, si promuove (“ho giocato una buona partita: buona tattica, buona strategia. Sul 5-3 è stato bravo lui ad alzare il livello del suo gioco), dice di essere contentissimo di poter giocare qui la sua quinta finale consecutiva, e promuove alla grande anche il suo avversario (“Non so se sia salito sulla terra, sicuramente è salito nel suo gioco, come dice anche la classifica. D’altra parte, se sei un buon giocatore, devi giocare bene dovunque”).
E aggiunge, con un pizzico di polemica: “Hanno detto a lungo che il mio gioco non avrebbe mai funzionato per Wimbledon…” Sappiamo com’è andata a finire.
Domani l’avversario di Rafa sarà Novak Djokovic, che per vincere contro Stan Wawrinka, il giustiziere di Federer, ha dovuto arrivare al terzo, in una partita molto discontinua: 4-6 6-1 6-3 il punteggio finale a favore del serbo.
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